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avigando in Internet si possono fare scoperte interessanti. Molto ma molto più interessanti di quello che si riteneva umanamente possibile. Questo concetto è espresso dal vocabolo inglese "serendipity". Se qualcuno ancora non crede che sia possibile scoprire tramite Internet fatti enormi di cui non si sospettava l'esistenza, provi ad andare avanti a leggere.
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o sapevate che, con impianti relativamente poco costosi, si può raddoppiare il rendimento di una centrale elettrica? Pensate: si può produrre la stessa elettricità di prima con solo la metà del combustibile! Si può produrre la stessa elettricità con solo la metà dei costi e la metà dell'inquinamento rispetto alle centrali termoelettriche attuali. Ma non è tutto: altri enormi risparmi possono essere aggiunti a questi.
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e i governi attuassero la politica che qui viene sommariamente esposta, si potrebbe ridurre in maniera sostanziale l'estrazione ed il consumo di idrocarburi e ridimensionare in maniera altrettanto drastica le cause dell'effetto serra. Tutto questo non in cambio di chissà quali sacrifici e rinuncie, o di maggiori costi e maggiori tasse, ma al contrario con l'ulteriore beneficio di un dimezzamento del costo di produzione dell'energia elettrica.
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on ci credete? Eppure è vero! Con le "turbine a gas avanzate" il rendimento di una centrale per la produzione di energia elettrica funzionante a metano passa dal 30/35 % al 60 %, e secondo l'Unione degli Scienziati Preoccupati
(Union of Concerned Scientists) un rendimento vicino al 70 % è a portata di mano.
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o stesso autorevole gruppo di scienziati, molto noto negli Stati Uniti e che si avvale delle ricerche dei principali enti governativi, nello loro proposta per una nuova politica energetica
(Energy Innovations: a Prosperous Path to a Clean Environment ) descrive così le turbine a gas avanzate:
Con questi impianti si usa la combustione diretta del gas (al posto del vapore) per spingere le alette delle turbine. Grazie all'applicazione di materiali e disegni sviluppati per i motori dei jet, è stata molto aumentata l'efficienza delle turbine a gas. Il sistema a ciclo combinato (che usa i gas bruciati all'uscita delle turbine per produrre vapore per turbine convenzionali) è la tecnologia da scegliere per le nuove centrali elettriche di potenza. Sistemi già disponibili sul mercato generano elettricità con un'efficienza del 50% (paragonata all'efficienza delle tradizionali
turbine elettriche che è del 30-35%), mentre rendimenti vicini al 70% sembrano a portata di mano
L'Unione degli Scienziati Preoccupati parla di un rendimento già commercialmente disponibile del 50%, mentre io ho parlato prima di un rendimento del 60%, ma non si tratta di un errore di stampa.
Già adesso le ditte che forniscono questi impianti garantiscono un rendimento del 60%. Lo si può constatare per esempio nei comunicati ufficiali della ditta svizzera ABB (che capeggia un consorzio di imprese) che rendono noti gli accordi con vari paesi per la fornitura di questi impianti.
Conosciamo anche i costi: per un impianto da 775 Megawatt fornito all'Argentina il costo è di 235 milioni di dollari, ed il rendimento dichiarato è di "circa il 58%". In un analogo impianto fornito alla Corea del Sud il rendimento dichiarato è del 60%. Il costo di questi impianti rappresenta un'inezia rispetto al costo dei combustibili necessari per farli funzionare. Si potrà così produrre la stessa quantità di energia elettrica con la metà del combustibile, la metà dell'anidride carbonica dispersa nell'ambiante e la metà dell'inquinamento termico rispetto a
prima, ma anche con la metà dei costi di approvigionamento.
Domanda: e in Italia? Risposta: probabilmente siamo ancora fermi alle pentole solari. Di centrali elettriche di nuovo tipo ad alto rendimento non si sente mai parlare, nè alla televisione nè sui giornali. E su Internet? Il sito dell'ENEL (Ente Nazionale per l'Energia Elettrica) non sono riuscito a trovarlo. L'ho cercato per mezzo dei principali motori di ricerca, ma sembra proprio che non esista (possibile?). Sono invece riuscito a trovare varie società collegate o che lavorano per l'Enel. Comunque non sono riuscito a sapere nulla della politica dell'ENEL, e quindi anche di centrali avanzate.
Probabilmente, come al solito, non stiamo facendo nulla, nonostante che importiamo quasi tutti i
combustibili di cui abbiamo bisogno.
Ma come ho detto all'inizio non è ancora tutto.
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