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UK: Gli studi sulla cannabis della GW Pharmaceuticals entrano nella fase III Real-Eyes.it 15 Maggio 2001 | |||||||||
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Una compagnia farmaceutica inglese, la GW Pharmaceuticals, ha dichiarato il 2 maggio scorso di avere completato, con risultati incoraggianti, le prime fasi di sperimentazione di farmaci a base di cannabis per pazienti sofferenti di sclerosi multipla e di varie forme di dolore cronico.
SCHEDA - LE FASI DELLA SPERIMENTAZIONE DI UN FARMACO La sperimentazione clinica di un farmaco si articola in 3 fasi. Gli studi di Fase I, effettuati in genere su piccoli gruppi di volontari sani, servono a determinare la sicurezza del farmaco Gli studi di Fase II, effettuati in genere su piccoli gruppi di pazienti volontari, sono mirati a verificare gli eventuali effetti collaterali e a determinare i dosaggi ottimali. Gli studi di Fase III sono invece mirati a verificare l'efficacia del farmaco su gruppi numerosi di pazienti, in un lungo periodo di osservazione (almeno un anno) e prevedono in genere la presenza di un gruppo di "controllo", a cui viene somministrato un placebo. Se, a conclusione della Fase III, il farmaco si è rivelato efficace se ne puo' chiedere la registrazione per il commercio. USA: COLLIRIO AL THC PER COMBATTERE IL GLAUCOMA E' in arrivo un collirio alla marijuana per il trattamento del glaucoma? Gli effetti benefici del tetraidrocannabinolo in questa malattia caratterizzata da un aumento della pressione endooculare che causa danni alla retina e al nervo ottico, sono noti da tempo. Un gruppo di oculisti della University of Arizona, guidati dal dottor Robert Noecker, ha dimostrato che questo effetto è dovuto alla presenza nell' occhio di un gruppo di recettori per i cannabinoidi, la cui stimolazione riduce la pressione endoculare. Ciò pone le premesse per lo sviluppo di colliri a base di tetraidrocannabinolo. Se instillati direttamente negli occhi, infatti, i principi attivi della canapa indiana ridurrebbero la pressione endoculare già a dosaggi molto bassi, riducendo l'incidenza di effetti collaterali di tipo psicotropo. La notizia è stata accolta, una volta tanto favorevolmente, dagli oculisti italiani. "Un collirio alla cannabis? Perchè no. Nessun tabù, ", dichiara il dottor James Landini, specialista in oculistica alla clinica San Pio X di Milano commentando la notizia- "anzi ben vengano tutte le ricerche che vanno nella direzione di ridurre le somministrazioni dei farmaci antiglaucomatosi e dei loro effetti collaterali. Fonte: Real-Eyes.it 15 Maggio 2001 http://www.real-eyes.it/SrvDbInvoker?template=5&articolo=533 | |||||||||
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